Principali novità del DDL lavoro

Il Disegno di Legge sul lavoro (DDL Lavoro) introduce numerose innovazioni in materia di sicurezza, flessibilità, diritti dei lavoratori e regolamentazione dei contratti. Di seguito, una panoramica delle principali modifiche.

1. Sicurezza sul lavoro

Il DDL introduce nuove disposizioni per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro:

2. Cassa integrazione e attività lavorativa

Il DDL consente ai lavoratori in cassa integrazione di svolgere attività lavorativa subordinata o autonoma, a determinate condizioni:

3. Liberi professionisti: sospensione dei termini in caso di parto o ricovero del figlio

Il DDL introduce una sospensione dei termini per gli adempimenti a carico dei liberi professionisti in caso di:

Il professionista deve inviare una comunicazione con certificato medico e copia dei mandati professionali entro 15 giorni dall’evento.

4. Attività stagionali

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La definizione di lavoro stagionale viene ampliata per includere attività legate:

5. Periodo di prova nei contratti a termine

Il DDL definisce la durata del periodo di prova nei contratti a tempo determinato:

6. Comunicazione per lo smart working

È introdotto l’obbligo di comunicare l’avvio, la modifica o la cessazione del lavoro agile entro 5 giorni dall’evento.

7. Contratti misti subordinati e autonomi

Il DDL consente la coesistenza di un rapporto di lavoro subordinato e autonomo per lo stesso soggetto:

Il contratto misto deve essere certificato per garantire la non sovrapposizione delle prestazioni.

8. Novità sulla somministrazione

Il DDL amplia il campo di applicazione dei contratti di somministrazione:

9. Risoluzione del rapporto di lavoro per assenza ingiustificata

Il rapporto di lavoro si intende risolto automaticamente in caso di assenza ingiustificata superiore ai termini previsti dal contratto collettivo (o 15 giorni in assenza di disciplina contrattuale). Il datore di lavoro deve comunicare l’assenza all’INL, che può verificare la situazione.

La disposizione non si applica se il lavoratore dimostra l’impossibilità di comunicare l’assenza per cause di forza maggiore.

10. Rateizzazione dei debiti contributivi

A partire dal 1° gennaio 2025, l’INPS e l’INAIL potranno autorizzare la rateizzazione dei debiti contributivi non ancora affidati alla riscossione, fino a 60 rate mensili. L’obiettivo è favorire la regolarizzazione spontanea per i datori di lavoro in difficoltà economica.

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